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martedì 23 maggio 2017

La giungla dei corsi sicurezza, nuova denuncia.

Ma quali sono i soggetti formatori autorizzati?



C’è chi falsifica i registri e chi i registri non li redige neppure. C’è chi subappalta i corsi a enti non autorizzati e chi tiene lezioni di primo soccorso senza alcuna esperienza in campo medico.
Inizia così larticolo del Fatto Quotidiano che dà voce alla denuncia di Susanna Cantoni, responsabile di sicurezza sul lavoro nella Asl di Milano dal 1978, sugli innumerevoli illeciti riscontrati in merito ai corsi di formazione obbligatori sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 8108).
Le più frequenti violazioni della legge riguardano corsi di formazione subappaltati da associazioni sindacali ad enti bilaterali, società private e liberi professionisti senza alcuna abilitazione all’erogazione dei corsi 8108, in presenza e in modalità e-learning. Gli attestati e i patentini rilasciati in seguito a questi corsi risultano ovviamente privi di qualsiasi validità.

Quali sono i soggetti formatori autorizzati alla formazione in materia di sicurezza?

La norma di riferimento è l’Allegato A dell’Accordo Stato Regioni del 07 luglio 2016, dove vengono individuati i soggetti formatori autorizzati alla formazione in materia di sicurezza. Tra questi, ritroviamo:
  • Regioni e Province Autonome;
  • Enti di formazione accreditati conformemente al modello di accreditamento specifico di ogni Regione;
  • le associazioni sindacali dei datori di lavoro o dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e gli organismi paritetici, limitatamente allo specifico settore di riferimento.
Nessuna menzione per gli Enti Bilaterali, che risultano esclusi dai soggetti formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Associazioni sindacali ed organismi paritetici possono fare formazione?

No, a meno che non rispondano al requisito di rappresentatività sul piano nazionale, ovvero solo se hanno un numero consistente di associati ed hanno partecipato alla stipulazione dei contratti nazionali collettivi di lavoro (non è rilevante la firma del CCNL per mera adesione.)
Gli organismi che soddisfano questi criteri sono autorizzati ad erogare formazione solo “limitatamente allo specifico settore di riferimento” e non possono stipulare convenzioni per avvalersi di altri enti di formazione che non facciano capo all’organismo stesso (vedi nota al Punto 2. lettera I) dell’Allegato A dell’Accordo Stato Regioni del 07 luglio 2016).
Per fare un esempio pratico, un’associazione sindacale rappresentativa sul piano nazionale e firmataria del CCNL Metalmeccanici può erogare formazione esclusivamente ai lavoratori del settore metalmeccanico con strutture formative di diretta ed esclusiva emanazione. Attestati rilasciati a lavoratori di altri settori produttivi risultano non legalmente validi.

Quali sono i soggetti in grado di garantire la validità della formazione?

Nel caso di associazioni sindacali o organismi paritetici è importante che il consulente o il datore di lavoro verifichi che sussista il requisito di rappresentanza che garantisca la validità dei corsi effettuati in funzione di uno specifico settore di riferimento (ma questo spesso è più facile a dirsi che a farsi). Viceversa, per gli Enti di formazione accreditati, la validità della formazione è certificata per qualsiasi settore da un’autorizzazione regionale dopo un rigido iter di accreditamento e non necessita di alcun ulteriore controllo.

Quali sono gli enti di formazione accreditati nella tua Regione?

Ogni regione pubblica e mantiene aggiornato un elenco degli Enti accreditati per la formazione. Clicca sulla tua Regione.

mercoledì 26 aprile 2017

VERSO IL 1. MAGGIO: ANCORA MORTI SUL LAVORO

E IL 28 APRILE SI CELEBRA LA GIORNATA INTERNAZIONALE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO.

BRESSANONE. Tragedia ferroviaria poco prima della mezzanotte sulla linea del Brennero. Due treni si sono scontrati all'altezza di Bressanone: il primo bilancio parla di due morti e di tre feriti gravi.
Nell'incidente sono stati coinvolti due mezzi impiegati per la manutenzione sulla linea, che hanno preso fuoco. Secondo le prime ricostruzioni uno dei mezzi potrebbe essere finito contro l'altro causando un'esplosione. Rfi ha precisato che si tratta di una rincalzatrice e una profilatrice di proprietà della ditta che sta svolgendo i lavori.
Sono due operai campani di 52 e 42 anni le vittime dell'incidente sulla linea ferroviaria tra Bolzano e Brennero. Si tratta di due operai della Generale Costruzioni Ferroviarie S.p.A, un ditta con sede a Roma specializzata nel settore dell'armamento, dell'elettrificazione e del segnalamento ferroviario. I due operai sono morti sul colpo, gli altri tre sono stati ricoverati con ferite gravi agli ospedali di Bolzano e Bressanone.

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2017/04/26/news/scontro-fra-treni-a-bressanone-morti-e-feriti-1.15252601




domenica 2 aprile 2017

BASTA SCHERZARE!

Dal quotidiano "IL MANIFESTO" ho ripreso questa notizia.


Se alla notizia di oggi aggiungiamo quella di qualche settimana fa, ecco che il quadro che ne esce è spaventoso. 
C'è una spiegazione a tutto questo? 

sabato 1 aprile 2017

1. aprile 2016

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, la direttiva che modifica radicalmente la 89/391/CEE per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Per capirci si tratta della direttiva c.d. "quadro" che ha dato il via a tutta una serie di direttive particolari (cantieri, DPI, MMC, VDT ecc...).

La 391/89 è stata recepita con il D.Lgs. 626/94 (Titolo I), oggi nel D.Lgs. 81/2008, e fissa quelli che sono i principi generali della tutela della salute dei lavoratori.

La nuova direttiva, la cui uscita era stata preannunciata qualche tempo fa, dovrà ora essere recepita in Italia attraverso il tradizionale procedimento: approvazione in Parlamento di una legge delega, elaborazione ed emanazione del decreto legislativo di recepimento da parte del Governo. Insomma ci vorrà qualche mese/anno.

Una volta approvato il decreto di recepimento, la nostra normativa subirà alcune modifiche sostanziali tra le quali:
- il divieto per il datore di lavoro di assumere i compiti del SPP;
l'obbligo di introdurre sanzioni penali anche per il RSPP;
- l'introduzione della figura del RLS di cantiere al fianco di quello aziendale, di settore e di sito.

Per leggere la direttiva, così come pubblicata in Gazzetta delle Comunità europee, cliccate il seguente link http://eu-lex.europe.eu/oi/direct-access.html?sicurezzalavoro=it 

In caso di difficoltà nell'accedere alla pagina potete trovare il testo della direttiva al seguente indirizzo: http://muglialafuria.blogspot.it/2016/04/la-nuova-direttiva-e-sulla-gazzetta.html

Buona lettura

Muglia La Furia 

sabato 25 marzo 2017

Firenze 24 marzo...

A 20 anni esatti dall'entrata in vigore del D.Lgs. 494/96.... a 25 dall'emanazione della direttiva 92/57/CEE (direttiva cantieri) e a 25 dalla proclamazione dell'Anno europeo per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. 

A me il compito di raccontare delle esperienze realizzate nel periodo 1992-1996 a Bolzano (e non solo).
Ma Muglia La Furia non c'era...

Per gli atti del convegno:
http://aifos.it/home/eventi/altri-eventi/materiali_convegni/sicurezza_in_cantiere_da_brunelleschi_al_coordinatore_materiali


martedì 7 marzo 2017

UNO STRAPPO ALLA REGOLA ...

Pubblico la locandina del convegno di Firenze del prossimo 24 marzo che mi vedrà come relatore.


Titolo del mio intervento: 
IL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA CANTIERI IN ITALIA NEL PERIODO 1992-1996. 2 ESPERIENZE PILOTA: IL CANTIERE "MODELLO" DI BOLZANO E IL CIRCOLO DI SARNES.












domenica 1 gennaio 2017

E CON GLI AUGURI ANCHE IL MIO ADDIO AI SOCIAL ...

Ebbene sì, dopo Muglia La Furia che aveva già abbandonato qualche settimana fa, ora sono io che ho deciso di smettere di scrivere e di intervenire su questioni che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro. 

Lascio con una domanda in sospeso (ma Espenhan dov'è?), con la speranza che un giorno o l'altro giustizia sarà fatta e che anche i "tedeschi" della Thyssen possano passare un po' del loro tempo in galera a riflettere sulle loro malefatte.

Lascio molte persone conosciute in rete, anche se "dal vivo" (o "da vivi", per dirla alla moda di Muglia La Furia) sarebbe stato ancora meglio, dalle quali ho avuto molto da imparare e delle quali serberò un ottimo ricordo. 

Lascio però, e senza rimpianto, "champions", "ambassadors", "heroes", "safety evangelist",  "illuminati", "alfieri"... solo per citare alcune delle definizioni  con le quali amano  presentarsi al "volgo" ricordando loro che, se andiamo indietro nella storia, chi amava definirsi in tali modi, non ha mai fatto una bella fine.

Sempre senza rimpianto lascio tutti i venditori di attestati, i consulenti "che se prendi una multa te la pagano loro", gli organizzatori dei "corsi a Cosenza" e quelli che i corsi li fanno con il "couch", i "direttori dei centri di formazione tra bagno e cucina" grazie ad un presunto accreditamento da parte di qualche ente o associazione (anche storica, tanto basta pagare), i responsabili di "organismi paritetici" tra "4 amici al bar", magari in virtù di un  contratto di lavoro rumeno "adottato" ecc., insomma tutti i "mercanti" di "fuffa" di cui Muglia La Furia ha cercato di raccontare le gesta e che però continuano imperterriti ad occupare il "tempio" della formazione.

Nella speranza che sia il tempio a crollar loro addosso, auguro a tutti una buona vita.

Franco Mugliari

ULTIM'ORA!
Un'associazione professionale (una delle tante) ha proposto che ad insegnare "sicurezza" nelle scuole siano insegnanti di diritto. Ne è seguita una vivace discussione su Linkedin. Fate voi. Io non ho più nulla di dire e da ... ridere!
https://www.linkedin.com/groups/1007787/1007787-6218497890113847297?