Visualizzazioni totali

giovedì 11 agosto 2016

LE 150 MILA VISUALIZZAZIONI DEL BLOG E LA TORRE DI BABELE


Ebbene si, siamo arrivati a superare la soglia delle 150 mila visualizzazioni del blog di Muglia La Furia; 50 mila solo nel 2016. 
Uso il plurale perchè i veri protagonisti di questo exploit sono proprio i lettori del blog, prima di tutto quelli fissi.

Mi sento come uno scalatore che riesce ad arrivare sulla cima di una torre e che, guardando di sotto, 
ripercorre il percorso seguito, rivede i punti critici,  gli anfratti superati, le cenge sulle quali ha rifiatato e recuperato energie.





In verità più che sulla cima di una vetta alpina io mi sento come se fossi in uno dei gironi infernali o, se preferite, sulla cima della Torre di Babele. Guardando in basso posso leggere e interpretare la situazione che stiamo vivendo con il numero di infortuni che non cala grazie anche alla mattanza dei contadini che molti continuano volutamente ad ignorare e quello delle malattie professionali in continua ascesa; il caos legislativo con il mantra della "semplificazione" a giustificare la riduzione dei livelli di tutela; l'inefficienza degli organi di vigilanza, anzi no, di prevenzione, che tutto fanno meno che prevenzione, appunto; l'insufficiente preparazione e professionalità dei tecnici e degli operatori della prevenzione in preda a convulsioni intellettuali che manifestano nei social su questioni prive di rilevanza; la perdita di autorevolezza degli ordini professionali e delle parti sociali.
  
Tutti nelle fauci degli squali del mercato della formazione alla sicurezza che nessuno riesce e vuole controllare. Saranno briciole ma è pur sempre qualcosa e a Bologna nella prossima edizione di Ambiente Lavoro ne avremo l'ennesima dimostrazione. 

E del disastro di Marcinelle qualcuno se ne ricorda ancora? Beh leggendo i social pare proprio di no. Peraltro allora le questioni non erano mica se si dovesse fare il Pos in presenza di soli autonomi in cantiere o cosa fare quando mancano gli RLS in un'azienda con tre lavoratori. Oppure del disegno di legge "Sacconi" che ne pensate? Questi sono i temi che spopolano sui social. Questioni irrilevanti ai fini della prevenzione!

La tragedia di Marcinelle avvenne poco dopo le 8 del mattino dell'8 agosto del 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier in Belgio. L'incendio, causato dalla combustione d'olio ad alta pressione innescata da una scintilla elettrica e sviluppatosi inizialmente nel condotto d'entrata d'aria principale, riempì di fumo tutto l'impianto sotterraneo, provocando la morte di 262 persone delle 274 presenti, in gran parte emigranti italiani.


E dalla cima delle 150 mila visualizzazioni, rivedo il percorso fatto, le tappe della mia "carriera" di blogger, le difficoltà e le frustrazioni patite, le persone incontrate in rete e penso... penso che comunque ne è valsa la pena. 

Grazie a tutti voi.


Franco Mugliari alias Muglia La Furia


domenica 31 luglio 2016

CHE FINE AVRA’ FATTO MUGLIA LA FURIA?

Qualcuno se lo sarà chiesto mentre altri si saranno stupiti di non vedere un mio commento agli Accordi Stato Regioni del 7 luglio 2016. Beh sull’Accordo in realtà non sono stato zitto.

Ho anticipato tutti pubblicando una scheda di riepilogo, condivisa da molti, che ha dato il via ad un vivace dibattito, peraltro non ancora concluso, avvalendomi della consulenza di chi l’accordo non solo lo ha letto ma lo ha anche scritto.

Si tratta dello stesso “Anonimo”che mi ha fornito la tabella di riepilogo pubblicata. (http://muglialafuria.blogspot.it/2016/07/aultimissime-dalla-conferenza-stato.html).

Tra l’altro l’idea di non intervenire era annunciata nel passaggio finale del mio post, laddove scrivevo che mi sarei riservato di intervenire più a fondo…. ma che intanto si poteva scatenare la “bagarre”.
  
Ebbene sì, lo confesso, nulla di quanto scritto è farina del mio sacco per un semplice motivo: “io l’accordo non l’ho ancora letto”.

E non avendolo letto mi pare giusto evitare commenti su cose che non si conoscono a fondo. Logico, penserete. Ebbene provate allora ad entrare nei gruppi di specialisti della prevenzione presenti su Facebook e vi accorgerete di quanto il mio comportamento non sia affatto scontato. 

Giovani tecnici che non solo chiedono cose (e ciò è lecito…. anche se una semplice sbirciatina al testo sarebbe giusto servita ad eliminare i dubbi ) ma, soprattutto, pur con la premessa che loro l’accordo non l’hanno letto per nulla (o a fondo), non si sottraggono alla impellente necessità di esprimere la loro “alta e qualificata” (pur se inutile o peggio errata e comunque non richiesta) opinione sul tema in questione. “Fuffa”! 

Ebbene, intanto aspettiamo che venga pubblicato (signori si intende pubblicato in Gazzetta Ufficiale e non sul sito della Conferenza Stato Regioni) così almeno avremo una informazione certa: la data di entrata in vigore dell’Accordo.  Poi nel merito avremo tempo di capire, di chiarire, di criticare o di apprezzare.  

Le porte del mio Blog sono aperte a tutto ciò, con una sola raccomandazione: “NO PERDITEMPO”.  

Ed ancora…. l’on. Sacconi.

Alcuni di voi avranno letto la notizia della presentazione da parte dell’ex ministro del lavoro Sacconi di un disegno di legge teso a modificare, semplificandolo (il nuovo mantra che tutto giustifica), il D.Lgs. 81/2008, c.d. Testo unico Sicurezza Lavoro (TUSL).

La notizia è stata da più parti commentata in maniera preoccupata. Ci si sofferma in particolare nella critica alla drastica riduzione del numero di articoli  e di allegati (rispettivamente 306 e 51) e che, secondo il presentatore Sacconi, "si caratterizza per un'eccessiva complessità legislativa e attuativa".

Beh se il problema fosse effettivamente questo, direi che il ddl dovrebbe essere approvato ad occhi chiusi. Basta pensare alle modifiche intervenute, ai decreti e accordi di attuazione, ai continui rinvii, alle centinaia di sentenze interpretative, alle decine e decine di interpelli (da parte della c.d. Cassazione bis), alle norme regionali che, con l’intento di semplificarne l’attuazione, su alcuni temi l’hanno resa materia ormai applicabile a livello della singola regione perché al di là dei confini territoriali, cambia tutto.

Però non è solo questo e, secondo alcuni, se passasse una tale riforma, le ricadute per la tutela dei lavoratori sarebbero gravissime, ma non certo per il minor numero di articoli e allegati, bensì per il venir meno di sostanziali diritti per la tutela dei lavoratori.
Peraltro l’ex Ministro Sacconi, quando era al vertice del Ministero del lavoro nel governo Berlusconi, ci aveva già provato a modificare la ex 626/94 presentando una proposta di “Testo unico” che tra le altre cose si preoccupava di modificare il procedimento ispettivo e sanzionatorio nel modo seguente: “Se ti becco, ti diffido, ma attento che se poi NON ti metti in regola, ti sanziono”
Molti di voi sapranno che la “diffida” quale strumento a disposizione degli organismi di vigilanza è stata giudicata incostituzionale dall’Alta Corte, e quindi eliminata dalla normativa di riferimento. Tant’è che la proposta di Testo unico di sacconiana memoria venne bocciata dalle Regioni e se ne tornò da dov’era venuta (nel dimenticatoio).

Ora credo che voi tutti sappiate che un disegno di legge parlamentare difficilmente arriva all’esame del Parlamento, spesso non arriva nemmeno a quello della competente Commissione (nel nostro caso del Senato) e che quindi del disegno di revisione del testo unico dell’on. Sacconi difficilmente sentiremo parlare ancora. Un disegno di legge poi che prescinde dalle regole fissate dalle direttive comunitarie …. beh, credo che per ora ci abbiamo perso anche troppo tempo.

E inoltre…  il Governo.
Una buona notizia. E’ roba che riguarda l’attività dell’Amministrazione provinciale di Bolzano che recentemente ha varato con legge provinciale una norma che, con la scusa di porsi il “nobile” obiettivo di “razionalizzare e semplificare i controlli sulle imprese”,  in realtà si pone l’obiettivo del depotenziamento dei servizi di vigilanza (una delle promesse elettorali dell’attuale assessora al lavoro Stocker).

Nel testo di legge approvato dal Consiglio provinciale  si rinvia ad un successivo regolamento per definire quelli che risulteranno essere, a discrezione della G.P., gli illeciti amministrativi da sanzionare (quelli che danno possono a danni irreversibile (?)”.
Per comprendere meglio la vicenda potete rileggere quanto ho avuto modo di scrivere nelle scorse settimane/mesi.



Ma la bella notizia sta nel fatto che il Governo nella riunione del Consiglio dei Ministri n. 124 del 28 luglio 2016 ha deciso di impugnare proprio la legge della Provincia autonoma di Bolzano del 24 maggio 2016, n. 10 che presenta alcuni profili di illegittimità costituzionale e che dovrà passare al vaglio dell’Alta Corte ai sensi dell’art. 127 Cost.
Uno dei passaggi contestati è proprio quello legato alla “razionalizzazione e semplificazione dei controlli sulle imprese” che eccede dalle competenze attribuite alla Provincia di Bolzano.
Ora vedremo il parere della Corte Costituzionale. Una sola osservazione tocca fare. Eravamo stati in molti a manifestare contrarietà alla normativa in oggetto per palese violazione di regole statutarie e della Costituzione nell’evidente incompetenza della Provincia autonoma nel definire un procedimento che deroga a principi contenuti nella normativa statale.
Incompetenza. Quella stessa incompetenza dimostrata dai vertici dell’Assessorato al lavoro impegnati da anni nel tentativo (peraltro riuscito) di ridurre al minimo il numero, e quindi l’attività, degli Ispettori del lavoro, con il risultato di collocare la ricca e felice isola altoatesina- sudtirolese in vetta per quanto riguarda il fenomeno infortunistico. Primi anche per le “morti bianche”.

E infine… le ferie.
Non aspettatevi in questo mese di agosto un “Muglia La Furia” iperattivo. Ho anch’io le mie cose da fare. Ma ci sentiremo ancora, non preoccupatevi… oppure l’esatto contrario, dipende dai punti di vista.

Buone ferie a chi le deve ancora fare e buon mese di agosto per tutti.


Muglia La Furia.

giovedì 7 luglio 2016

ULTIMISSIME DALLA CONFERENZA STATO REGIONI: APPROVATO IL NUOVO ACCORDO RSPP


IL NUOVO ACCORDO RSPP
Una tabella di sintesi in anteprima

Oggi la Conferenza Stato Regioni ha sancito l’accordo che ri-regolamenta i corsi per la formazione e l’aggiornamento per gli RSPP-ASPP e definisce i crediti formativi riconoscibili per i diversi soggetti previsti dal T.U. 

Vengono inoltre ripresi (speriamo definitivamente) alcuni argomenti oggetto di accordi integrativi, linee guida, interpelli ecc. 

Grazie alla mia “talpa” pubblico una sintesi “UFFICIOSA” del lungo documento approvato (il testo ufficiale sarà disponibile nelle prossime ore), riservandomi di intervenire più a fondo nei prossimi giorni. 
Ma che intanto si scateni la “bagarre”.  

Muglia La Furia


Principali novità nuovo accordo RSPP

Rivisitazione percorso formativo ASPP/RSPP
Modulo A
28 ore
Possibilità di ricorso alla modalità e-learning secondo i nuovi criteri previsti nell’allegato II
Adeguamenti contenuti al nuovo contesto normativo
Articolazione in Unità Didattiche (UD)
Modulo B
Ridefinizione generale dei contenuti in Unità Didattiche (UD)
Prevista anche la trattazione dei fattori di rischio Stress lavoro correlato e ergonomia

Modulo B - modulo base comune da 48 ore che ricomprende i vecchi macrosettori B4, B5, B6, B8 e B9
Previste 4 specializzazioni:
SP1 agricoltura e pesca 12 ore
SP2 cave e costruzioni 16 ore
SP3 sanità residenziale 12 ore
SP4 chimico – petrolchimico 16 ore
Modulo C
24 ore
Nuova articolazione dei contenuti in Unità Didattiche (UD)
Metodologia didattica
Previsto l’Allegato IV con le indicazioni metodologiche per la progettazione ed erogazione dei corsi
Requisiti dei docenti
Estensione dei requisiti del decreto interministeriale 6 marzo 2013 anche per la formazione di RSPP – ASPP.
Organizzazione dei corsi
Previsti max 35 corsiti.
Verifiche apprendimento
MODULO A
·          Test, somministrabili anche in itinere, per un totale minimo di 30 domande (eventuale colloquio di approfondimento)
MODULO B
·          Test, somministrabili anche in itinere, per un totale minimo di 30 domande
·          Prova finale di tipo descrittivo basata sulla risoluzione di almeno 5 domande aperte su casi reali o una simulazione (eventuale colloquio di approfondimento)
MODULO C
·          Test, somministrabili anche in itinere, per un totale minimo di 30 domande
·          Colloquio individuale
Riconoscimento formazione pregressa ex. Accordo RSPP 2006
CORSO FREQUENTATO
Modulo B Comune
Modulo B Specialistico
Modulo B1 - 36 ore
TOTALE
Credito totale per SP1
Modulo B2 - 36 ore
TOTALE
Credito totale per SP1
Modulo B3 - 60 ore
TOTALE
Credito totale per SP2
Modulo B4 - 48 ore
TOTALE
--
Modulo B5 - 68 ore
TOTALE
Credito totale per SP4
Modulo B6 – 24 ore
--
--
Modulo B7 - 60 ore
TOTALE
Credito totale per SP3
Modulo B8 - 24 ore
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Modulo B9 - 12 ore
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Aggiornamento
·          ASPP: 20 ore nel quinquennio - RSPP: 40 ore nel quinquennio
·          Possibilità di riconoscimento reciproco degli aggiornamenti tra RSPP e Formatore e tra RSPP e CSP/CSE
·          Modalità e-learning secondo i nuovi criteri previsti nell’allegato II è consentita per tutto il monte ore
·          Prevista la partecipazione a convegni e seminari (senza limite di partecipanti) per max 50% del monte ore

                                                                                                                           
Disposizioni in materia di formazione
Soggetti formatori
·          Chiarito e definito il concetto di rappresentatività per associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori e gli organismi paritetici
·          Tolti gli enti bilaterali, quali definiti all'art. 2, comma 1, lettera h, del d.lgs. 10 settembre 2003 n. 276 e s.m.i. anche da precedenti accordi
Organizzazione dei corsi
·          Previsti max 35 corsisti. Previsione allargata a tutti i corsi in materia di salute e sicurezza, se non diversamente normati.
E-Learning
·          Nuovi criteri previsti nell’allegato II
·          Previsione di carattere generale secondo la quale per i corsi in materia di salute e sicurezza la modalità e-learning (da realizzarsi secondo i criteri previsti nell’allegato II) è da ritenersi valida solo se espressamente prevista da norme e Accordi Stato-Regioni o dalla contrattazione collettiva
·          Possibile per il Modulo A
·          Nelle aziende inserite nel rischio basso (accordo CSR del 21.12.2011), è consentito il ricorso alla modalità e-learning anche per la formazione specifica
Requisiti dei docenti
·          Estensione dei requisiti del decreto interministeriale 6 marzo 2013 oltre che per la formazione di RSPP – ASPP anche a di tutti i casi di formazione in materia per i quali non è espressamente previsto altro.
·          Il datore di lavoro in possesso dei requisiti per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione di cui all’articolo 34 del d.lgs. n. 81/2008, può svolgere, esclusivamente nei riguardi dei propri lavoratori, la formazione di cui all’accordo CSR del 21 dicembre 2011 ranche se non in possesso del requisito relativo alla capacità didattica stabilito dal decreto interministeriale 6 marzo 2013.
Aggiornamento
·          Inserito principio generale (valido per tutti i corsi  SSL) che prevede che qualora la formazione costituisca un titolo abilitativo all’esercizio della funzione esercitata (es. CSP/CSE, operatore PLE) tale funzione deve ritenersi non esercitabile se non viene completato l’aggiornamento riferito al periodo indicato dalle specifiche norme (in sostanza non va rifatto il corso BASE)
·          Prevista la partecipazione a convegni e seminari (senza limite di partecipanti) per max 50% del monte ore anche per accordi precedenti ex art. 34 e art. 37
Modifiche all’ Allegato XIV del d.lgs. 81/08
·          Tolto il numero massimo di partecipanti per i convegni valevoli come aggiornamento
L’aggiornamento può essere svolto anche attraverso la partecipazione a convegni o seminari, in tal caso è richiesta la tenuta del registro di presenza dei partecipanti da parte del soggetto che realizza l'iniziativa e non vi è alcun vincolo sul numero massimo di partecipanti
Condizioni particolari per la formazione del datore di lavoro che svolga i compiti del servizio di prevenzione e protezione
·          Previsione di carattere generale secondo la quale un datore di lavoro, la cui attività risulti inserita nei macrosettori Ateco a rischio medio/alto (rif. allegato II dell’accordo del 21.12.2011) può frequentare il corso di formazione per datore di lavoro che svolge i compiti del servizio di prevenzione e protezione relativo al livello di rischio basso, se tutti i lavoratori svolgono esclusivamente attività appartenenti ad un livello di rischio basso
·          Previsione generale valida anche per situazioni opposte da rischio basso a rischi medio-alti
Riconoscimento della formazione del medico competente
·          Il medico competente che svolge la sua opera in qualità di dipendente del datore di lavoro è esonerato dalla partecipazione ai corsi di formazione previsti dall’art. 37, comma 1, del d.lgs. n. 81/2008
Formazione dei lavoratori somministrati
·          Modifica PARAGRAFO 8 CREDITI FORMATIVI dell’Accordo CSR 21.12.2011
La formazione dei lavoratori in caso di somministrazione di lavoro ai sensi dell’art. 35,comma 4 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81 viene effettuata a carico del somministratore che informa i lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute connessi alle attività produttive e li forma e addestra all'uso delle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento dell'attività lavorativa per la quale essi vengono assunti. Il contratto di somministrazione può prevedere che tale obbligo sia adempiuto dall'utilizzatore.”

 Allegati
Allegato I
Elenco delle classi di laurea per l’esonero dalla frequenza ai corsi di formazione di cui all’art. 32, comma 2 primo periodo, del d.lgs. n. 81/2008.
Allegato II
Requisiti e specifiche per lo svolgimento della formazione su salute e sicurezza in modalità E-learning
·         REQUISITI E SPECIFICHE DI CARATTERE ORGANIZZATIVO
·         REQUISITI E SPECIFICHE DI CARATTERE TECNICO
·         PROFILI DI COMPETENZE PER LA GESTIONE DIDATTICA E TECNICA
·         DOCUMENTAZIONE
Allegato III
Attuazione dell’articolo 32, comma 1, lettera c), della legge n. 98/2013 di conversione del d.l. n. 69/2013
Sistema di crediti formativi tra percorsi formativi equivalenti
Allegato IV
Indicazioni metodologiche per la progettazione ed erogazione dei corsi
·         Profili di competenza degli ASPP/RSPP
·         bisogni formativi di ASPP e RSPP
·         IL PROGETTO FORMATIVO
o    Gli obiettivi specifici e i risultati attesi dell’unità didattica
o    I contenuti dell’unità didattica e la durata
o    La strategia formativa e la metodologia didattica (lavori di gruppo, casi di studio. Simulazioni)
o    Il documento progettuale
·         Verifiche in itinere e finale
Allegato V
Tabella riassuntiva dei criteri della formazione rivolta ai soggetti con ruoli in materia di prevenzione